La Storia
Villa Campitelli sorge sull'antichissima villa romana che la famiglia dell'imperatore Sulpicio Galba aveva costruito su una cisterna nel I secolo d.C. La "villa vecchia" - come noi la chiamiamo - ed il parco circostante hanno subito nei secoli numerosi rifacimenti e trasformazioni.
All'inizio
del Rinascimento era una tenuta di campagna dei Signori Vespignani
di Roma e sul finire del XVIII secolo divenne proprietà dei Religiosi
Chierici della Madre di Dio
che avevano in Santa Maria in Campitelli (a Roma) lo studentato e la Casa
generalizia. La Villa era utilizzata sia come tenuta agricola per i rifornimenti
alimentari che come sede estiva per i Padri e gli studenti.
Da
loro prese il nome di "Villa
Campitelli".
Successivamente, al principio dell'800, divenne proprietà dei Boncompagni che la cedettero nel 1893 a Tommaso Saulini il quale la trasformò in albergo.
Durante la seconda guerra mondiale fu sede di Stato Maggiore del "Feld Maresciallo" comandante le truppe tedesche in Italia. Il 12 settembre 1943 fu trovato ucciso, con un colpo di pistola, (fatto mai chiarito) il Gen. Cavallero, firmatario dell'armistizio dell'8 settembre. Al termine del conflitto, Villa Campitelli era ridotta a poco più di un rudere e rimase inutilizzata per diversi anni.
Nel 1964 è stata acquistata dalla Diocesi di Frascati.
Per
20 anni è stata sede del Seminario
tuscolano e casa
di esercizi spirituali.
Dopo una breve parentesi in affitto a privati come albergo, nel 1993 è tornata alla Diocesi di Frascati che, tramite la Pia Adunanza di San Filippo Neri, la utilizza per le proprie necessità pastorali e altresì come struttura di ospitalità ideale per il turismo religioso, per gruppi di preghiera e per congressi.